VISITE DI PERSONAGGI INFLUENTI
La cartiera Burgo ha rivestito, soprattutto nei primi decenni del ‘900, quando le industrie erano poco numerose, una grande importanza nel panorama economico del Piemonte e di tutta la Nazione. Per questo sono stati fin dall’inizio numerosi i rapportifra l’azienda, le istituzioni dello stato e le autorità.
Innumerevoli visitatori ebbe la cartiera in differenti occasioni: Ministri, Senatori, Deputati, autorità politiche e militari, personalità delle arti e delle scienze, delle finanze e delle industrie, capi d’Istituti, insegnanti, scolaresche …
Le quattro visite più rilevanti furono le seguenti:
Una delle visite più significative è stata quella del Re Vittorio Emanuele III, il 27 settembre 1922. Abbiamo una descrizione dettagliata di tale visita sul “Bollettino della Cartiera” numero straordinario,proprio del settembre di quell’ anno, che, con lo stile piuttosto ampolloso di quell’epoca, celebra l’avvenimento.

L’ing. Burgo e il Re, Bollettino della Cartiera –settembre 1922
All’entrata del Re, accolto molto calorosamentedagli operai, venne innalzata la bandiera tricolore. Il sovrano era accompagnato da S.E. il Generale Cittadini, dalvice Ammiraglio Molae da altri personaggi del suo seguito. Il sovrano fu accompagnato nella visita da varie autorità civili e militari, che affiancavano l’ ing. Burgo e la direzione della cartiera. Osservando la lapide posta nell’atrio a ricordo dei caduti in guerra e l’ultimo bollettino di guerra di Diaz, il re se ne compiacque e iniziò la visita ai singoli reparti, sempre accompagnato dall’ing. Burgo, che dava i necessari dettagli, e dal personale della direzione.
Passato dalle macchine continue al salone dell’allestimento, il re notò il lavoro della “cernita” e specialmente quello delle “contatrici”, poi notò con soddisfazione le bandierine di carta che ornavano il salone. Visitò con grande interesse la scuole, esaminando la mostra dei lavori fatti dalle allieve della sezione femminile sotto la guida delle suore e i disegni eseguiti dagli operai della scuola professionale.
Sua maestà si trattenne nei reparti cartoni, mulino, segheria e pasta legno. Per accedere al salone delle olandesi (l’attuale laboratorio chimico e uffici), volle usare il modesto ascensore di servizio; qui osservò la mole delle macchine continue e in special modo la continua 4a , informandosi sulla sua specifica funzione.
Nei singoli reparti domandò dei chiarimenti sulle condizioni di lavoro degli operai, sull’orario e sulle paghe; poi si diresse nella sala, dove osservò una grande carta topografica dell’alta vallePo, su cui erano tracciati l’impianto idroelettrico di Calcinere e i progetti degli impianti superiori. Sua maestà chiese, successivamente, all’Ing. Burgo i dettagli sui lavori eseguiti, la forza prodotta,quella consumata in cartiera e quella destinata alla città di Torino.
Il re fu infine pregato di voler inaugurare uno speciale album dei visitatori della cartiera, apponendovi la sua firma e la data. Dopo un’ora di visita il sovrano, dopo parole di lode e compiacimento per la vitalità dell’industria e la modernità delleiniziative, lasciò la ditta, portando con sé in omaggio la prima copia di un fascicolo illustrante l’origine e lo sviluppo della cartiera, su cui l’Ing. Burgo aveva apposto una dedica. Mentre l’Ing. Burgo accompagnava il sovrano all’automobile, presso la quale vennero scambiate calorose strette di mano, la banda della cartiera, fra l’esultanza di tutti, intonò la Marcia Reale.
E’ interessante notare che il bollettino della cartiera del settembre 1922 dedicato interamente alla visita si conclude con queste parole:
“A festeggiare il fausto avvenimento, la Ditta ha corrisposto il 27 corrente doppia giornata di paga alle maestranze”.

L’ing. Burgo e il sen. Soleri,Bollettino della Cartiera – settembre 1922
Quattro anni dopo la visita di Vittorio Emanuele III, il 1° ottobre 1926, si svolse quella del principe ereditario Umberto.
Anche a questa visita è dedicata un’ edizione straordinaria del “Bollettino della Cartiera”

Il Principe Umberto e l’ing. Burgo, bollettino della Cartiera – ottobre 1926
Il Principe di Piemonte, proveniente da Manta, giunse in cartiera alle ore 15.00, accompagnato da varie autorità civili e militari.
Guidato dall’ Ing. Burgo, iniziò il giro nello stabilimento, soffermandosi dapprima ad esaminare le due lapidi, poste sotto la tettoia presso l’ ingresso, a ricordo degli operai morti in guerra e della visita del re suo padre.
Il Principe si interessò soprattutto alla centrale termica e al suo funzionamento spiegatogli dall’Ing. Burgo. Anche in occasione di questa visita fu allestita una mostra dei lavori femminili eseguiti dalle operaie sotto la direzione delle suore.
La visita poi dal locale “filtri dell’acqua” proseguì al magazzino, successivamente al reparto cartoni e infine al mulino, alla segheria ed all’ officina meccanica.
Seguendo poi il corso del legname attraverso la cartiera, il visitatore osservò, nel normale ritmo di funzionamento, i reparti pelatura e sfibratura del legno, interessandosi specialmente ai grandi sfibratori a catena,sui quali l’Ing. Burgo fornì le spiegazioni necessarie. Ugualmente interessante apparve al principe il moderno impianto di essiccazione,di trasporto e di immagazzinamento della pasta legno.
Dopo aver osservato il salone delle olandesi, il Principe scese a visitare le continue, soprattutto la quarta per carta da giornale. Il giro dello Stabilimento si concluse con la visita alla fabbricazione dei“sacchi di carta”, ai saloni dell’allestimento ed imballo, al reparto spedizioni fino all’area di smistamento dei binari ferroviari e tranviari della Cartiera.
S.A.R. si trattenne, con visibile interesse, anzitutto nei locali destinati agli operai, poi nelle sale di lettura, di musica, da gioco e da pranzo.
Dalla sala centrale volle affacciarsi al balcone per ricevere gli omaggi del popolo di Verzuolo. Passò in seguito a visitare il teatro del ritrovo, manifestando compiacimento per l’organizzazione.
Infine fu pregato di porre firma e data sull’album delle visite della cartiera, come quattro anni prima aveva fatto suo padre, e di accettare in omaggio la brochure che compendiava il cammino dell’azienda.
IN RICORDO DELLE VISITE
DEL RE E DEL PRINCIPE UMBERTO
Le due lapidi, di cui si parlerà adesso, sono poste accanto a quella in marmo voluta dalla Cartiera per ricordare i suoi diciotto caduti al fronte durante la prima guerra mondiale e inaugurata in una memorabile cerimonia il 4 novembre 1919, anniversario della vittoria.
Sotto la tettoia degli orologi è posta, con la seguente epigrafe, la lapide dedicata al re, inaugurata domenica 22 giugno1930 in occasione di una solennità patriottica in Verzuolo in presenza delle autorità e di un numeroso pubblico.
accolto con gioiosa reverenza
dal capo al più umile lavoratore
visitava questa cartiera
il 27 settembre 1922
e dallo sviluppo
dell’industria nazionale
traeva auspicio
di nuove prosperità
all’Italia.
L’inaugurazione di questo ricordo marmoreo diede luogo a una solenne cerimonia, durante la quale l’Ing. Burgo rievocò la nobile figura del re soldato che, dopo aver diviso con i combattenti le fatiche e i rischi della guerra ed aver vissuto in mezzo a quelli che cadderoe che sono ricordati da un’altra lapide, volle a guerra finita, scendere fra gli uomini umili lavoratori per conoscerne e incoraggiarne l’operosità. L’Ing. Burgo aggiunse: “Esse si completano nel ricordo di fraternità vissuta dal primo al più umile degli italiani, sia nei disagi della guerra, sia nella vita civile”.
visitando le cartiere Burgo
il 1° ottobre MCMXXVI
ravvivava nel fondatore e capo
nei dirigenti e negli operai
italianamente soldati nella quotidiana fatica
l’orgoglio di aver tenuto fede all’impegno
di più fervida e coraggiosa opera
assunto per la riconoscenza della visita
del suo Augusto Genitore
crescendo gagliardo il ritmo
di questa fonte di ricchezza
e di potenza della nazione
rinnovata
dallo spirito e dalla forza del regime.
Inaugurando la lapide, l’Ing. Burgo disse che non sarebbe mai stato dimenticato con quale lusinghiera bontà, tanto il Sovrano quanto il principe ereditario, percorsero tutti i reparti interessandosi vivamente alle varie fasi della lavorazione. L’Ing. Burgo in quella occasione rievocò anche le parole con cui il Sovrano finì la sua visita e ricordò che S.M. il Re, come successivamentesuo figlio, si era degnato di inviare alla dittale sua fotografia munita di autografo, dono che gelosamente sarebbe stato conservato negli uffici di lavoro e nelle scuole.
Il 20 maggio del 1939 è avvenuta la visita del Duce, Mussolini, il quale ha sostato a Verzuolo e ha dato inizio alla costruzione del nuovo palazzo comunale, che si sarebbe innalzato imponente sulla vasta piazza nel centro urbano, mentre l’antica sede municipale, opportunamente riattata, avrebbe ospitato tutte le opere assistenziali del regime.
Il palazzo, comunale è costato oltre 350mila lire e la sua realizzazione è dovuta ad un generoso gesto dell’Ing. Burgo.
Il Duce poi si è recato ad inaugurare la nuova casa del fascio (attuale caserma deicarabinieri). Questo edificio, in stile novecentesco,sarebbe stato degno di essere la sede di tutte le organizzazioni fasciste.
A coronamento dei due edifici tutta la piazza è stata sistemata e collegata con le stazione ferroviaria da una ampia strada, l’odierna via Roma inaugurata da Mussolini insieme con la continuazione della attuale via del Teatro verso la cartiera.
L’ospite si è soffermato poi nei vari reparti della cartiera e, uscitone, è stato accolto dai lavoratori(circa 2000 operai ), le rappresentanze degli stabilimenti Burgo e il gruppo nazista dello stabilimento di Pöls in Germania; sono stati in quell’occasione intonati inni della rivoluzione e della patria.
Una gigantesca “M” a una delle uscite dello stabilimento nei pressi del mulino Sandri/Fissone al termine del deposito legnami, si elevava, in quel giorno, quasi a significare questa fusione di opere e di intenti nel clima ritenuto allora rigeneratore e vivificatore del regime mussoliniano.

Raduno dei giovani all’arrivo del Duce, dal Bollettino della Cartiera – maggio 1939